
Marameooo...

Marameooo...
In questi giorni di post-elezioni, i nuovi amministratori di Viareggio sono chiamati a decidere quale sarà il futuro della nostra manifestazione più amata...
E' già iniziata la girandola di nomi e di idee sulla nuova composizione della Fondazione Carnevale: a prescindere di chi sarà alla guida, i nuovi impiegati di Burlamacco dovranno prestare giuramento davanti ai seguenti punti che, ricordo, sono stati sottoscritti da tanti semplici ma appassionati viareggini...
Chi vive il Carnevale di Viareggio con amore e crede nei seguenti principi può definirsi carnevalaro.
I. Il Carnevale di Viareggio è una festa basata sulla partecipazione popolare.
II. Il carnevalaro non antepone i propri interessi personali al bene della festa.
III. Il carnevalaro non è spettatore, bensì attore protagonista del Carnevale; ha il diritto e il dovere di essere il personaggio dello spettacolo, al pari di tutti gli altri carnevalari.
IV. Il carnevalaro durante la festa si diverte, ma prova la gioia maggiore nel far divertire gli altri, dai bambini agli anziani, dagli altri carnevalari ai forestieri, trasmettendo loro una contagiosa allegria. Coriandoli e stelle filanti sono i simboli della festa e il carnevalaro li lancia con euforia e spensieratezza.
V. Il carnevalaro ha in sé lo spirito carnevalesco ed è capace, pur di fronte agli ostacoli, di tirarlo fuori ovunque si trovi e anche fuori dal periodo di festa; ogni carnevalaro, con i propri mezzi, appoggia l’espressione di tale spirito.
VI. Il carnevalaro durante la festa diventa maschera, mettendosi liberamente in gioco. Le maschere, frutto della tipica fantasia viareggina, rappresentano la materia prima della festa e il carnevalaro ne favorisce la proliferazione, soprattutto incoraggiando la creazione di mascherate di gruppo, durante ogni evento.
VII. Il carnevalaro, durante il periodo carnevalesco e secondo le proprie disponibilità, s’impegna a far apparire la sua città come un mondo a sé: il mondo della felicità e dei colori, la vera capitale del Carnevale, attraverso addobbi, maschere e azioni.
VIII. Il carnevalaro adopera lo scherzo e la satira come fonti di allegria, sia per chi li fa, sia per chi ne è il momentaneo bersaglio.
IX. Il carnevalaro riconosce l’importanza della tradizione e reputa fondamentale tramandare il sentimento carnevalesco ai bambini che iniziano ad assaporare l’atmosfera della festa.
X. Il carnevalaro giudica i carri come la massima espressione artistica della manifestazione e s’impegna affinché essi continuino a mantenere tale rango.
XI. Il carnevalaro reputa le canzoni del Carnevale di Viareggio, da quelle tradizionali alle moderne, una componente essenziale della festa; ne promuove dunque la diffusione e ne favorisce l’ulteriore ampliamento.
XII. Il carnevalaro crede nell’identità rionale e s’impegna a rendere i rioni feste accessibili e partecipate, nella ricerca dello spirito delle origini.
XIII. Il carnevalaro vede i veglioni come un evento di primo piano della manifestazione e come una tradizione da conservare nell’ambito della città di Viareggio.
XIV. Il carnevalaro giudica le canzonette come l’espressione genuina della viaregginità e ne difende il patrimonio umano e storico; s’impegna altresì a preservare il vernacolo viareggino, considerandolo fonte di saggezza e d’ironia.
XV. Il carnevalaro tiene alti i vessilli della pace e della tolleranza, partecipando agli eventi nel rispetto degli altri.
XVI. Il carnevalaro non fa distinzione di etnia, ruolo sociale, credo politico o religioso, eccezion fatta per la cittadinanza lucchese, alla quale riserva uno sberleffo goliardico.
XVII. Il carnevalaro identifica Viareggio con il Carnevale; è dunque responsabile di promuoverlo opportunamente, anche per il bene della città, tramite iniziative ed eventi piccoli e grandi.
XVIII. I carnevalari sono e saranno sempre capaci di creare il Carnevale, oltre ogni difficoltà economica, organizzativa o legata ad eventi eccezionali, come la storia viareggina c’insegna.
Il carnevalaro sottoscrive questo Manifesto, facendo onore a Burlamacco e Ondina, maschere ufficiali e icone del Carnevale di Viareggio.
Chi avrà il coraggio? Staremo a vedere...
Marameooo!!!
Avere 23 anni e non dimostrarli...
Marameooo!!!


UN TRIONFO!!!
Matto matto matto... sono mattooo!!!
Chiudo!
No... non vi spaventate!
Non chiudo il blog, ci mancherebbe anche quello!
Stacco per un pò, stacco perchè il conto alla rovescia dell'esame è iniziato...
Lascio in un periodo di proteste, consultazioni, comitati incazzati ed elezioni imminenti!
Cosa succederà? Bò, chi lo sà!
Adesso importa solo una cosa: concentrarsi sull'obbiettivo!
E allora vi saluto... semplicemente come sempre,
Marameooo!!!
Un weekend divertentissimo e all'insegna dei colori di Burlamacco!
Infatti lo scorso sabato sono partito alla volta del Carnevale di Nizza insieme a Ilaria con la Compagnia del Carnevale, il gruppo di maschere del carro di Gilbert Lebigre.
Una trasferta tanto attesa, quanto la voglia di scoprire una delle tante altre realtà carnevalesche europee e accrescere la conoscenza dei modi di festeggiare, le tradizioni ,ma sopratutto la storia di questi carnevali.
Una città stupenda Nizza, con la sua storia, la bellezza della parte vecchia dove troneggiano i palazzi in stile ottocento e dove antico e moderno si fondono perfettamente.
Il Carnevale di Nizza presenta una lunga storia pari quanto a quella di Viareggio, anzi, bisogna dire proprio che prima dell'affermazione internazionale del nostro Carnevale, Nizza a portato avanti una tradizione di carri e sfilate allegoriche partecipata da tutta la città, conquistandosi il titolo di "Carnevale più
bello di Francia".
Ma la vera particolarità di questa manifestazione non sono i carri, ben più piccoli e modesti dei nostri, ma l'internazionalizzazione che viene data ai corsi mascherati.
Infatti, ogni anno sulla bellissima Promenade des Angles, ovvero i viali a mare di Nizza, sfilano le rappresentanze di tanti carnevali di diverse nazioni.
Proprio in questo weekend abbiamo avuto modo di conoscere e confrontarci con diverse realtà europee e internazionali, presenti a Nizza ognuna con un proprio gruppo rappresentante.
La bellezza di tutto questo è il grande scambio culturale che c'è tra i vari carnevali, che alimenta collaborazioni e amicizie tra le varie organizzazioni.
Nizza sicuramente sotto questo aspetto è una spanna al di sopra della nostra festa;
solo per le spese del viaggio e l'alloggio, tutto pagato dalla "fondazione" di Nizza, l'accoglienza e l'organizzazione meticolosa di ogni nostro spostamento, questo carnevale deve essere preso come esempio per una vera e propria riorganizzazione dell'ente carnevale viareggino.
A volte, bisognerebbe proprio imparare dai nostri cugini carnevaleschi come, con passione e forza di volontà e partecipazione, si costruisce una grande manifestazione...
Da Nizza è tutto, Marameooo...
Giovedì 28 Febbraio alle 21.15 presso il teatro Politeama di Viareggio andrà in scena “Il meglio della Compagnia Burlamacco 81″
L’intero incasso sarà devoluto all’associazione L’Albero delle bimbe per la creazione di un centro specializzato per le bambine con sindrome di Rett.
Prevendita biglietti presso il Teatro Politeama (orario cinema).
Non mancare!!!
La sindrome di Rett è una grave patologia neurologica, che colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile.
La malattia è congenita, anche se non evidente da subito, e si manifesta durante il secondo anno di vita e comunque entro i primi 4 anni. Colpisce circa una persona su 10.000. Si possono osservare gravi ritardi nell’acquisizione del linguaggio e nell’acquisizione della coordinazione motoria. Spesso la sindrome associata a ritardo mentale grave o gravissimo. La perdita delle capacità di prestazione è generalmente persistente e progressiva.
La sindrome di Rett provoca gravi disabilità a molti livelli, rendendo chi ne è affetto dipendente dagli altri per tutta la vita. La sindrome prende il nome da Andreas Rett, il professore che per primo la descrisse nel 1966.
(fonte: Wikipedia)
Torno a scrivere.
Torno a scrivere con una valanga di cose da dire, da fare, da commentare.
Sicuramente non esaurirò tutto questo entusiasmo in questo post, ma lo svilupperò in tante idee, progetti, semplici e divertenti considerazioni.
Si chiude un bel momento della mia vita, pieno di soddisfazioni e di tanta allegria: adesso se ne apre un altro ancor più esaltante e al tempo stesso difficile.
Sono gli esami della vita che non finiscono mai, che tornano, puntualmente a punzecchiarti e presentarti davanti al cammino nuovi ostacoli…
Finisce questo meraviglioso Carnevale, con un’apertura stupenda (a mio avviso ancor più bella dello scorso anno) e cinque corsi di divertimento, un rinato concorso rionale (e un rinato spirito rionale dentro di me) e un preambolo carneval-befanesco veramente gustoso, condito con tanta musica viareggina.
Che dire? Si ritorna a scrivere con negl’occhi questa splendida città.
E ridendo e scherzando, vi dedico un bel marameooo…


Si è chiuso ieri sera il rinato Palio delle Maschere durante l'ultima sfilata del Rione Croce Verde Centro...
Un trionfo sotto tutti gli aspetti che ci ha regalato emozioni indescrivibili e la voglia di riappropiarsi dei Rioni viareggini con le mascherate fatte in casa!
Vince la mascherata del gruppo "Brocchi & friends" intitolata "Al Palio dei Rioni cavalcando i mascheroni" che dopo aver vinto il primo premio a Torre del Lago, Marco Polo e Darsena si sono aggiudicati matematicamente la vittoria del Palio alla serata conclusiva di ieri sera al Croce Verde!
La mascherata rappresentava fantini e cavalli al seguito che si davano battaglia in un improbabile Palio di Siena tutto rivisitato in chiave salmastrosa...
Infatti, al posto delle contrade del famoso Palio, i fantini "alla viareggina" indossavano le casacche dei rioni storici di Viareggio: Darsena, Centro, Marco Polo, Quattro Venti, Migliarina, Torre del Lago, Mare, Vecchia Viareggio, Varignano, Campo d'aviazione.
L'emozione più grossa è stata montare sul palco e alzare al cielo il Palio, tornando così a ripetere la storia, dopo i successi di mio nonno nel gruppo Festa a Bordo!
Ieri sera invece ha trionfato la mascherata del gruppo "Ex scampi" con "Gli straBIGLIAnti", una gara di biglie da spiaggia che ha invaso le strade dei Rioni!
Secondo premio per il gruppo "I ragazzi del '91" con la mascherata "C'è la papamobile", ovvero l'arrivo in grande stile, a bordo del famoso mezzo di sua santità il Papa al Carnevale di Viareggio!
Mascherata Terza classificata è "Per un pugno di coriandoli" del gruppo "Pirati della Versilia" che hanno portato uno strano e particolare Far west tutto in salsa viareggina durante le sfilate rionali!
Da non dimenticare anche le altre mascherate che hanno partecipato al Palio delle Maschere: "Disney Ride Show" del gruppo "Rapino’s Team", biciclette, colori e i simpatici personaggi di Casa Disney a spasso per le vie rionali; il gruppo "Un mi viene in mente nulla" con la mascherata "Mi riordo... Bagnini e bagnanti", un amarcord per ricordare la Viareggio balneare di inizio secolo e il gruppo "Biondina" con la mascherata "Loacker", ovvero i simpatici gnomi che sono scesi giù dai monti insieme ai golosi e gustosi biscotti...
Il ringraziamento per questa nuova iniziativa va a l'Assorioni e a tutte le mascherate intervenute che hanno reso possibile la rinascita del mitico Palio delle Maschere!!!
Che dire? Appuntamento al prossim'anno e più agguerriti che mai!!!